ed ora alle spighe

ed ora alle spighe
chi glielo spiega
che questa di acqua
non è più benedetta
chi gli racconterà della muffa
dello zeppo sotto il tappeto di spighe
potessero vedersi dall’alto
come le vedo io dai promontori
potessero guarirsi
o d’incanto sollevarsi
tutte e tutte assieme

h: 10,31  07/06/2018

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misera specie

misera specie la nostra
che ha dovuto chiedere
ai pennuti del volo
ai pesci del nuotare
ai felini del correre

altro non rimaneva
all’uomo
di fronte a tanta magnificenza
se non estendere il sapere
la ragione tutta
accrescere, aumentare
che mai resistere
avrebbe potuto
senza affilare l’ingegno

misera specie la nostra
che ha perduto il senno
per la troppa sete
e arresasi
alla smania della comodità
di questo pianeta ha fatto
un salotto per pochi

misera specie la nostra
che il sapere ha reso
così simili e così differenti
così sapienti e così incoscienti
troppo fragili eravamo
per resistere all’arroganza

misera specie la nostra
che ha ceduto e cede
all’indole nefasta
la sua sventurata indole
di sopraffare, soggiogare
e la natura tutta
abbattere

 

11/02/2016 h: 14,59


com’è che amo sino alle briciole

 

com’è che amo sino alle briciole
sino al contorno sino al confine
cado in rovina
ch’è di una bellezza così violenta
sino al consumo

ma tu non vedi come?
come scappano le stagioni

 

08/05/2018 h: 00,54


postuma.6

confondemmo spesso
le lacrime per amore
con quelle della sopravvivenza
non accettammo mai
di poter rinascere
una volta ancora
e in questa vita
la demmo sempre per finita

marzo 2018


torneremo allora

torneremo allora
a prenderci cura
degli arrivi, degli incontri
di quanto diamo per scontato
di questo disperato grazie
che ci scampa
ci scampa tutti

torneremo allora
a custodirci
a proteggere
tutto quello sfiorare
di anime e pelle
a benedirle
le parole salve degli sconosciuti

torneremo allora
a guardarci negli occhi
e non serviranno più
le parole

28/03/2018  h: 18,34


è che piangevo

è che piangevo
più per me che per te
piangevo per paura o perdizione
per non riuscire a stare
dentro l’autostima
piangevo per desolazione
per mancanza, per lutto
ché dove si ha certezza di superamento
è sempre ritorno d’inverno
piangevo per maturità
per la responsabilità
perché in questi anni
ho creduto
che avrei dovuto
essere di più

a V.  15/03/2018 h: 18,17


ancora sto

ancora sto
nella goccia che brilla
alla sommità del ramo

fortuna che ancora
ad accompagnarmi rimane
una manciata di uccelli
lungo il cammino
uno sciame d’insetti
un turbinìo di foglie
un levarsi di polvere
ad inseguire il passo

ricoperta di gemme, si,
ma che ci faccio io qui

07/03/2018  h: 11,42