postuma.9

amai sempre così
amai con forza
amai di rado
con quella certezza
che spaventa, sbilancia
tutt’ora anche me
gran parte del tempo
fu solitudine

per sopravvivere
valutai un compromesso
implorai tutti i mali
l’egoismo
per primo
miseramente fallii nell’intento

puntai allora
alla vita
ed ogni sua meraviglia
mi ritrovai sola
nell’ammirare
mi annoiai di me stessa
ché di tutto quel sentire
se non condiviso
spesso non seppi che farmene

fu quello il momento
di accordarsi alla massa
ma fallii nuovamente

solo questa fu
la mia sfortuna
di non conoscere compromesso
conobbi il mio limite
senza riuscire a porvi rimedio

ebbi sempre poco a che fare
con quella vita

 

h: 13,35 10-10-2018

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di quella forza guerriera

di quella forza guerriera
io canto
che scoperchia le nuvole
mentre io canto
e se ne frega
di come si perde la vita
così tante volte in questa vita
e se ne frega
dell’ostacolo
di ogni intoppo
e spinge e preme
come germoglio questa terra
ed ogni sforzo indirizza
alla luce
all’impensato
all’utopistico eterno

è forza, quella,
e non ci si può andare contro
è istinto al respirare
è moto armonico in levare

03/10/2018  h: 00,40


lo intuisco

lo intuisco
ed è scoperta
di non saper chiedere conforto
e non so delle moine di donna
di questo mio corpo
io non so che farmene
non lo butto
non lo accolgo
solo ne tengo da conto
alla pari di ogni altro essere
privo di distinzione alcuna

14/09/2018  h: 01,24


tutto fu

tutto fu
uno sgretolare di ossa
su un tiro a segno
fui farfalla e i suoi spilloni
all’imbocco della fragilità
m’incontrai e non mi riconobbi
a cadere fu la corazza
e non mi accorsi del giorno
non ne ricordai l’ora, il momento
non seppi quando fu l’inizio
del mio avanzare nuda
si, caddero persino le vesti
le ciglia assieme al pianto

tutto fu
adagio, un sentire disperso
tastai la morbidezza del pensiero
mi scoprii docile e senza peso
della gravità che impedisce
non mi capacitai
non fui più roccia
granitica presenza
verso il mio personale ignoto
virai piuttosto
mi ritrovai estranea

19/08/2018  h: 15,45


che mi avresti riconosciuta

che mi avresti riconosciuta
ero certa
in almeno una di queste vite
non sei mai stato solo
solo a guardarti allo specchio
io stavo dentro il riflesso
ti tendevo la mano
te li offrivo
i miei occhi
tu non sei solo, lo confesso,
non sei solo neanche adesso

a V.  23/07/2018 h: 11,38


postuma.8

poi di colpo
il mondo si fermò
e io assieme a lui
ne sentii la colpa
di quel non fare

a starmi accanto
furono gli alberi
divenni foglia
mi affidai al vento

non fui più capace
smisi di sentire
smisi di lottare
entrai nell’astenia

i miei occhi conobbi
sempre aperti
nello spalanco del non riposo

m’incantai spesso
e non fu per incanto

poi una donna
un giorno
mi disse
di stare lì
di stare ferma così
ferma come un albero
e piangere forte
me ne diede il permesso

e di ringraziarla ogni notte, la luna,
anche quando non si vedeva

 

a Vanessa 19/07/2018 h: 09,30


postuma.7

di una qualche verità
credetti, talvolta,
di essere portatrice
non fu per presunzione
era per i sogni
che attraversavo
per ogni visione
in cui inciampavo
per ogni anima
che incontravo
senza corpo nel silenzio
in questo no, non fui mai sola
eravamo in tanti
ma disattesi
così, scegliemmo di tacere

03/07/2018  h: 02,08