nelle notti in cui

nelle notti in cui
il buio mi è lieve
la speranza
è vuoto a perdere
e non ho lacrime
in cui inciampare
né spiriti da consolare

la musica consumo
sino allo sbarro dell’occhio
ceduta al balcone
lasciata al ventilare
neanche gli alberi
hanno di che parlare
come entrasse l’universo
in uno stato di riguardo
mi assisto da me
ma ne sento la premura

è cortese il cosmo
quando avverte la resa

 

h: 01,59 21/07/2017


imparassi almeno il silenzio

imparassi almeno il silenzio
la temperanza, la misura
il giusto modo del soddisfacimento

sapessi almeno contemplarlo
il freno a un passo dal dirupo
lo stare spento dell’arresto

sentissi almeno la paura
in ogni titubante gesto

ponessi fine al mio saltare
nel vuoto senza le catene

o venissi a capo dell’enigma
che mi fa andare senza posa

nel luogo fossi del discernimento
abiterei la saggezza
e tutta quella accortezza
di chi tende alla moderazione
e conosce la propria direzione

riuscissi almeno a perdonarmi
per ogni mia presunzione
per non aver voluto sentire ragione

accettassi almeno questo mio essere
così smodato, sfrenato, avventato
questo mio esplodere
questo mio non cedere

 h: 02,41  15/07/2017


per un attimo rinvenni

per un attimo rinvenni
l’amore ai tempi di noè,
che fu tra simili
nello scricchiolìo dell’arca

 

h: 19,39 05/07/2017

 

 


se l’hai vista anche tu

se l’hai vista anche tu
mi chiedevo
la luna come un miracolo, a spicchio
sul sipario della notte
pareva come affissa
crocifissa
come a dire
perdona loro
perché non sanno quel che fanno

 

16-06-2017


se le parole non parlano

se le parole non parlano
quando devono parlare

di tanto in tanto lascia
che se ne occupi il vento
i fiori sotto la scarpa
la luna piena al pomeriggio

se le parole non parlano
quando devono parlare

di tanto in tanto lascia
che sia lo stagno all’imbrunire
la roccia dentro il mare
il sole a picco sul creato

se le parole non parlano
quando devono parlare

di tanto in tanto lascia
che sia la formica nell’affanno
il tronco senza la corteccia
l’uccello che non hai mai incontrato

di tanto in tanto
lascia

10-06-2017  h: 01,24


lesione d’interno

lesione d’interno
la mia è sempre stata
spavento
vacillo
minuto tremore
io questa di vita
non la conosco
la ascolto
la abbraccio
la sento fin troppo
la colgo nel filo
dell’erba strappato
ne sento la fine
ad ogni rintocco
in quello scandire
senza rimedio
la annuso
la sbircio
ma senza l’adeguo
non sto nell’arruolo
in risposta al comando
io sto nel tumulto
nel ramo contorto
nel breve sarcasmo
nel caos
nell’incanto

31/05/2017  h: 02,50


l’eleganza ricordo

l’eleganza ricordo
di chi è saputo entrare bussando
ma continuo ad aspettare
chi non ha bisogno di bussare

13/05/2017  h: 17,29