Archivio dell'autore: alice scano

solo si ama

solo si ama
quando si ama pure il difetto
l’ammacco, lo sbecco

in accettazione del limite
in coscienza d’imperfetto

ululai quella notte
in accordo con lo stupore

h: 00,11  11-01-2019

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avevamo persino

avevamo persino
la stessa pelle
stati fatti, a suo tempo,
degli stessi colori

avevamo di buono
di tuffarci nell’altro
non bastavano gli occhi
lo sguardo
l’infinità del mentre

avevamo di buono
un odore di casa
sul corpo
sul volto
tra le nostre dita

avevamo persino
l’amnesia del tempo

avevamo di buono
di ritrovarci spesso

a V.   h: 23,40  26/11/2018


postuma.9

amai sempre così
amai con forza
amai di rado
con quella certezza
che spaventa, sbilancia
tutt’ora anche me
gran parte del tempo
fu solitudine

per sopravvivere
valutai un compromesso
implorai tutti i mali
l’egoismo
per primo
miseramente fallii nell’intento

puntai allora
alla vita
ed ogni sua meraviglia
mi ritrovai sola
nell’ammirare
mi annoiai di me stessa
ché di tutto quel sentire
se non condiviso
spesso non seppi che farmene

fu quello il momento
di accordarsi alla massa
ma fallii nuovamente

solo questa fu
la mia sventura
di non conoscere compromesso
conobbi il mio limite
senza riuscire a porvi rimedio

ebbi sempre poco a che fare
con quella vita

 

h: 13,35 10-10-2018


di quella forza guerriera

di quella forza guerriera
io canto
che scoperchia le nuvole
mentre io canto
e se ne frega
di come si perde la vita
così tante volte in questa vita
e se ne frega
dell’ostacolo
di ogni intoppo
e spinge e preme
come germoglio questa terra
ed ogni sforzo indirizza
alla luce
all’impensato
all’utopistico eterno

è forza, quella,
e non ci si può andare contro
è istinto al respirare
è moto armonico in levare

03/10/2018  h: 00,40


lo intuisco

lo intuisco
ed è scoperta
di non saper chiedere conforto
e non so delle moine di donna
di questo mio corpo
io non so che farmene
non lo butto
non lo accolgo
solo ne tengo da conto
alla pari di ogni altro essere
privo di distinzione alcuna

14/09/2018  h: 01,24


tutto fu

tutto fu
uno sgretolare di ossa
su un tiro a segno
fui farfalla e i suoi spilloni
all’imbocco della fragilità
m’incontrai e non mi riconobbi
a cadere fu la corazza
e non mi accorsi del giorno
non ne ricordai l’ora, il momento
non seppi quando fu l’inizio
del mio avanzare nuda
si, caddero persino le vesti
le ciglia assieme al pianto

tutto fu
adagio, un sentire disperso
tastai la morbidezza del pensiero
mi scoprii docile e senza peso
della gravità che impedisce
non mi capacitai
non fui più roccia
granitica presenza
verso il mio personale ignoto
virai piuttosto
mi ritrovai estranea

19/08/2018  h: 15,45


che mi avresti riconosciuta

che mi avresti riconosciuta
ero certa
in almeno una di queste vite
non sei mai stato solo
solo a guardarti allo specchio
io stavo dentro il riflesso
ti tendevo la mano
te li offrivo
i miei occhi
tu non sei solo, lo confesso,
non sei solo neanche adesso

a V.  23/07/2018 h: 11,38